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LA PIOVRA SULLA CITTA'

il simbolo della protesta  studentesca

dell' Istituto Caravaggio nel Novembre 2012

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L'intento di voler dipingere e decorare il pannello esterno del nostro liceo Artistico Mario Mafai parte proprio dalla necessità di esprimersi, di voler mandare messaggi ben chiari allo spettatore usufruendo del mezzo che più ci risulta migliore: l'arte. In questo pannello, che misura 3x10 metri, noi, Federica Sbordone e Jerico Carandang, abbiamo deciso di inserire la figura di un polipo gigante che sovrasta e distrugge la città dove stiamo vivendo, Roma, facilmente riconoscibile grazie all'aggiunta del Gazometro, del Colosseo, della Basilica di San Pietro e delle caratteristiche case arancioni, colore della città. Due sono le interpretazioni che diamo al progetto. II primo messaggio che vogliamo mandare è quello del degrado sociale che man mano prende il sopravvento sulla società. Il polipo infatti rappresenta la natura, il mare, che stressato dagli agenti esterni come ad esempio il surriscaldamento globale e l'inquinamento, si rifiuta, si ribella tentando di distruggere tutto ciò che l'uomo ha creato di futile e di eccessivo. Il polipo sono gli uragani, i terremoti che in un batter d'occhio spazzano via la civiltà. Le abitazioni sottostanti invece sono il progresso o regresso ( dipende dai punti di vista ) del mondo, sono l'avvento della tecnologia, delle multinazionali, dell'economia; che nonostante la loro importanza risultano comunque impotenti rispetto all'imprevedibile forza della natura. II secondo messaggio o interpretazione del pannello riguarda lo Stato, la politica. Il polipo, sotto questa visione, risulta cattivo e malvagio, proprio come l'antico pensiero greco che lo riteneva figura dell'oltretomba, l'opposto del delfino, anima buona. Per l'appunto può benissimo essere paragonato e attualizzato ai "potenti" che al giorno d'oggi ci governano in quanto, con i loro tentacoli, pian piano cercano di rubarci i nostri averi fino a possederci del tutto e a farci cadere nella totale ed indiscutibile sottomissione. Personalmente ci riteniamo soddisfatti del lavoro in quanto realizzato in sei ore e in quanto creato usando pochi ma vari materiali, come ad esempio le bombolette spray, lo smalto acrilico ed una particolare tecnica dello sfondo resa grazie all'utilizzo di rulli. Per quanto riguarda la scelta dei colori ci siamo ispirati ad una delle maggiori esponenti della Street Art romana: "Alice". Tipicamente infatti nei suoi lavori preferisce utilizzare un turchese ed un rosa salmone quindi un colore freddo contrapposto ad un colore caldo. Tutto questo sempre per ribadire l'opposizione del male e del bene che riecheggia in ogni angolo del nostro progetto. Speranzosi che il pannello piaccia possiamo ritenerci felici d'aver regalato un pizzico di creatività ad una scuola che, a nostro parere rimane ancora un bel foglio bianco da poter decorare.

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